Tesoro di San Gennaro: valore, storia e segreti

Scopri il valore del Tesoro di San Gennaro, la sua storia, i segreti e perché è un simbolo di fede e ricchezza che affascina i visitatori di Napoli.

Dove si trova e dove è custodito il Tesoro di San Gennaro

Se ti stai chiedendo dove si trova il Tesoro di San Gennaro, la risposta è Napoli, nel cuore pulsante della città, a pochi passi dal Duomo. Il Tesoro di San Gennaro è custodito e gestito dalla Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro, un’istituzione laica unica al mondo, fondata nel 1601.

Si trova all’interno del Museo del Tesoro di San Gennaro, adiacente al Duomo di Napoli e collegato direttamente alla Cappella del Tesoro di San Gennaro, dove è esposta la parte più sacra e sontuosa della collezione.

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Quanto vale il Tesoro di San Gennaro?

Il Tesoro di San Gennaro valore monetario è un argomento di grande fascino e dibattito. Ufficialmente, è considerato inestimabile. Non è mai stato venduto, né ipotizzato un prezzo, perché il suo valore non risiede solo nella ricchezza dei materiali preziosi, ma anche nel significato storico, artistico e devozionale che rappresenta per i napoletani.

Tuttavia, si stima che il Tesoro di San Gennaro sia composto da oggetti che, se valutati per i materiali (oro, argento, diamanti, pietre preziose), supererebbero in valore i gioielli della Corona Inglese. La collezione vanta pezzi unici come la Mitra di San Gennaro, realizzata nel 1713 da Matteo Treglia e tempestata da circa 3900 diamanti, rubini e smeraldi, e la Collana di San Gennaro, iniziata nel 1679 e arricchita nel corso dei secoli con donazioni di papi, re e personalità illustri.

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A chi appartiene il Tesoro di San Gennaro?

Una delle caratteristiche più straordinarie e che risponde alla domanda “a chi appartiene il Tesoro di San Gennaro” è la sua proprietà. A differenza della maggior parte dei tesori religiosi, che sono di proprietà del Vaticano o di enti ecclesiastici, il Tesoro di San Gennaro è di proprietà dei cittadini di Napoli.

Questa proprietà è formalizzata nella Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro, composta da dodici laici, rappresentanti delle nobili famiglie napoletane, come stabilito nell’atto notarile del 1601. La Chiesa ne ha solo la custodia spirituale. Questo rende il Tesoro non solo un simbolo di fede, ma anche un’eredità civica e popolare, protetta e gestita da quattro secoli dai laici, per volontà dei napoletani che nel Seicento lo votarono a San Gennaro per essere salvati dalla peste.

Il mistero e la storia del Tesoro di San Gennaro

La storia del Tesoro affonda le radici in un voto fatto a San Gennaro dal popolo di Napoli nel 1527, durante una delle epidemie di peste più devastanti. In cambio della liberazione dal morbo, i napoletani promisero di erigere una nuova e sfarzosa cappella al loro patrono. L’impegno fu poi formalizzato con la creazione della Deputazione nel 1601 e la costruzione della Cappella del Tesoro all’interno del Duomo.

Nel corso dei secoli, il Tesoro si è arricchito grazie a donazioni di papi, re, regine e viceré, tra cui Carlo di Borbone, Maria Amalia di Sassonia e lo stesso Papa Pio IX. La sua particolarità è che non è un tesoro frutto di saccheggi o guerre, ma di una devozione popolare ininterrotta e di atti spontanei di fede.

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Le curiosità e i segreti nascosti del Tesoro di San Gennaro

  • Il Furto Sventato: Durante la Seconda Guerra Mondiale, per evitare che venisse rubato dai nazisti, il Tesoro fu segretamente trasferito in Vaticano e restituito solo dopo la fine del conflitto, grazie a un’operazione diplomatica e a un viaggio avventuroso.
  • La Protezione Laica: La gestione laica del Tesoro lo ha protetto da espropri e confische nel corso dei secoli, mantenendone intatta la sua ricchezza.
  • La Stranissima Doppia Custodia: Le ampolle contenenti il sangue di San Gennaro, cuore della devozione, sono custodite in una cassaforte all’interno del Duomo, di cui le chiavi sono tenute in triplice copia: una dal Sindaco di Napoli, una dall’Arcivescovo e una dal Decano della Deputazione.

Il Tesoro di San Gennaro non è solo un agglomerato di ricchezze, ma una narrazione vivente della storia di Napoli, un atto d’amore e un legame indissolubile tra un popolo e il suo santo patrono, che lo rende di un valore incalcolabile.

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